Senigallia, la buona volontà non basta
Questo è un periodo di particolare fermento per la mia cittadina, si susseguono diverse iniziative e progetti ciascuno a modo suo meritovele d’interesse.
Vorrei citare alcuni esempi, probabilmente quelli più vicini a me dato che il primo è: Senigallia 2.0 ed il secondo, lo sportello: informadonna inaugurato il 7 Marzo del corrente anno.
Che cos’è Senigallia 2.0?
Senigallia 2.0 vuole essere un progetto partecipato, che crei anche una maggiore partecipazione alla vita della comunità, vuole provare a ridurre il digital divide, facendo avvicinare anche chi non sa cosa è il web.
Se vuoi aprofondire, continua a leggere qui (1 e 2), gli incontri si svolgono presso i locali della biblioteca comunale che dal lunedì al sabato sono letteralmente presi d’assolto da moltissimi ragazzi e non, tanto che se dicidi di andarci verso le 11 o verso le 16.30 difficilmente riuscirai trovare un angolo di tavolo libero.
Personalmente ho partecipato ad un paio d’incontri, di cui l’ultimo ha visto come speakers Carlo Infante, Tommaso Sorchiotti e Luca Conti, senza dubbio 3 professionisti nel loro settore e che godono ognuno di una certa reputazione inoltre dalla loro c’era anche un titolo, discutubile quanto volete ma per lo meno di sicuro effetto: ” I segreti della Comunicazione on line“
Alla conferenza non credo che superavamo le 15 presenze contando i relatori, appena più accennata era stata la partecipazione alla serata precedente che ha visto come protagonisti due rappresentanti di giornali on-line cittadini, di cui uno si è portato dietro credo l’intera redazione e a questo punto mi sento di dire che ha fatto proprio bene ed un paio di giornalisti main stream.
Sono state entrambe serate interassenti ma nessuna delle due ha raggiunto l’obiettivo per il quale erano state pensate, manca la partecipazione, manca il pubblico di riferimento che siano i ragazzi, le signore o i signori, gli anziani, non c’è quasi nessuno se non gli addetti ai lavori.
Com’è possibile che nemmeno una decina di quelle persone che avevano affolato la biblioteca neanche 3 ore prima non decidano di partecipare ad almeno un incontro, probabilmente non lo sanno nemmeno che ci sono. Forse varrebbe la pena rimettere mano al piano di comunicazione?!?
Basterebbe anche un avviso su ogni tavolo, dove ruotano decine di persone che rimandi alle attività/incontri del giorno previsti.
L’altro progetto che ho citato sopra è informadonna, sempre ieri sera ho avuto modo di conoscere una ragazza gentilissima che vi ci lavora, ho scambiato assieme a lei qualche battuta al termine dell’incontro perchè incuriosita dal progetto GGD Marche e questa mattina l’ho raggiunta nel suo ufficio al piano terra di un edificio storico, bellissimo…Peccato che debba lavorare con strumenti proibitivi: un computer simil scatolone che non le consente nemmeno di vedere e leggere materiale caricato su chiavetta usb e tanto meno di salvare cartelle sul desktop, per non parlare dell’accesso alla rete.
Alla fine non è riuscita a salvarsi – non per incapacità sua – un paio di documenti che le avevo portato in formato digitale e siamo rimaste che le avrei mandato tutto via email, così mi ha dato il suo indirizzo:
informadonna[at]comune[dot]senigallia[dot]an[dot]it
Benissimo – ho pensato – appena torno a casa le scriverò subito…
Così ho fatto peccato che l’email non funziona:
This is an automatically generated Delivery Status Notification…
Evviva le pari opportunità!
Come faccio a farle avere quel materiale dato che non potrò passare di nuovo per il suo ufficio non prima di una settimana?? Scrivo direttamente al Sindaco che è anche donna?!






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