Viral Video, Axe detailer

Axe che pulisce le tue palle…Non mi è piaciuto molto questo Viral, con un gioco di parole si potrebbe dire che si è giocato sporco,  forse per l’ennesima volta si sono calzate un po’ troppo delle leve, a mio avviso, decisamente  facili e semplicistiche.

La bella campionessa di tennis che ridona splensore ad attrezzi usurati di sportivi meno brillanti di lei e delle loro stesse palle.
Il tutto mentre la conduttrice si diverte a farle ruotare nel palmo della sua mano con fare stupito e come se non fosse già abbastanza arriva il colpo di grazia che vede dal pubblico uomini vogliosi di testare il prodotto, ma non provandolo loro stessi, bensì attravesrso le mani della campionessa che si vede lanciare (su suo invito) praticamente addosso, le loro compagne d’avventura: le palle appunto.

Dai su, ma basta!

Ci do un taglio anch’io prima che finisca a confondermi nello scrivere “balle” al posto di “palle”.

Certo questo viral avrebbe avuto tutt’altro significato se invece di presentare i benifict di prodotto fosse stato impiegato per rispondere a delle provocazioni ad esempio sull’efficacia o meno dello stesso o su politiche aziendali in generale, nel caso gli fossero state mosse da qualcuno.

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Product and feeling sweet item

Agency: Mccann Digital Israel
Client: Chocolate Dessert from Tnuva

Via A source of inspiration

Per comunicare un dessert al cioccolato attraverso il web si è scelto di utilizzare le piattaforme social come fabebook ed i siti di dating in maniera intelligente.

Il concept di comunicazione ha lavorato sul mood “cuori infranti” trovando realizzazioni creative declinando il prodotto  nei vari ambienti stimolando così l’interazione e di conseguenza innescando una sorta di passaporola.

Partendo da una situazione spiacevole si è cercato di fornire un’alternativa rappresentata dall’insight del prodotto in questo senso sono state orientate le azioni su Facebook e successivamente, sui siti di dating è stata avviata anche una campagna banner che ha dato la possibilità agli utenti di personalizzare con propri messaggi cuori rossi pulsanti, ripieni di dolcezza, la cioccolata appunto.

Si è lavorato pertanto su un immaginario simbolico legato alla materia del prodotto, pensando: da una parte, la cioccolata come rimedio alla tristezza e dall’altra come dimostrazione d’affetto.

Questi due approcci apparentemente contrapposti hanno convissuto in maniera leggera e divertente all’interno di una stessa campagna, dandole così un respiro più fresco e innovativo che pur attingendo da un’immaginario comune ha cercato di trovare una sua significazione, una strada propria.

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#RED e Condom Mob

Oggi è la giornata mondiale con l’AIDS, se avete un account Twitter vi sarete accorti che molti utenti hanno postato messaggi con un hastag #Red e si sono “colorati di rosso” si sono susseguiti così tweet di utenti che aderivano, contribuendo a dar voce alla causa.

red

Un’altra iniziativa è il Condom Mob:

Il primo CONDOM MOB – Tutti in un MEGAPRESERVATIVO contro l’AIDS!

cesviamo

Giovedì 3 a Milano, alle 12.30 davanti all’università Iulm, e mercoledì 9 a Genova più di 100 persone entreranno in un preservativo gigante.

Dietro l’iniziativa c’è Cesviamoil social network creato dall’organizzazione umanitaria Cesvi per invitare a mettersi in gioco a sostegno di progetti umanitari, in modo divertente (da fundraiser a funraiser!).

Puoi trovare tutte le info anche su:

FB (pagina evento)

FB (pagina fan)

Twitter

FriendFeed

Spero di riuscere a postarvi anche video e foto dell’evento :-)

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“For traveller 2.0″

Queste slide sono state proposte da Claudio al Rimini Web Marketing purtroppo quest’anno non sono riuscita a partecipare come mi sarebbe piaciuto ma possiamo guardarci questa presentazione insieme.

Da qualche mese sto lavorando ad un progetto di social media marketing per una Country House, una piccola ma curata struttura di 6 camere situata nell’appenino tosco emiliano.
Come comunicare una realtà del genere?
Per ora abbiamo solo un vecchio sito fatto in flash. Credo che il social media mktg sia una grande opportunità se attivato con cognizione ma che come sottolinea Claudio, non sia nè gratis nè la soluzione di tutti i mali.
Un sito usabile ben indicizzato ed ottimizzato ci garantisce una solida base da cui partire, un altro punto di forza sono le persone che hanno già soggiornato nella sruttura e che in qualche modo hanno raccontato la loro esperienza che ricordano con piacere, le foto che hanno scattato ecc… Come valorizzarle? Come coinvolgerle e dargli voce?!
Probabibilmente è questo l’obiettivo di ciò che intendiamo come social media mktg: non vendiamo direttamente camere  ma lavoriamo sulla fidelizzazione, sulla reputazione, sull’autorevolezza di chi scrive e come lo scrive, a volte può essere una comunicazione corporate altre volte può essere l’utente stesso che si esprime. Non sarebbe realistico e produttivo rincorrere la vuota utopia delle “milioni di visite”, lavoriamo sempre per un B&B non certo per l’Hotel Hilton, ci interessa invece, entrare in dialogo con i nostri pubblici e solo sucessivamente questo potrà, eventualmente, portare ad una prenotazione diretta.
Se ormai è sempre più evidente che ogni persona è immersa tra tantissime connessioni, quel dialogo che instauriamo potrebbe assumere una rilevanza enorme, tutt’altro che tempo perso!

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Social media ROI

Che cos’è il ROI? Per ROI s’intende il ritorno degli investimenti, in questo caso applicato ai social media.

Mi capita spesso di trovarmi di fronte alla domanda:

“Che ritorno posso avere da un’attività sui social media? Come riesco a capitalizzarla e a fare business?”

La risposta a quanto pare, mai scontata, è sì: esiste il ROI, questo può acquisire un grande valore quando l’ attività di social media marketing viene affiancata da una strategia solida meglio se integrata; da dei contenuti validi e dà una reale intenzione di apertura e di costruzione di relazione da parte del brand verso i suoi pubblici.

Dall’altra parte iniziare progetti sui social media senza avere chiaro: chi si è, cosa si vuole comunicare e attraverso quale strategia, diventa a mio avviso un’attività sterile che se continuata nel tempo può portare a dei ritorni negativi.  A questo punto forse era meglio non attivare per niente determinati canali, se poi l’unica funzione che hanno è alimentare il rumore nel rumore. Difficilemte qualcuno si accorgerà di noi e nel caso ciò capitasse non avrebbe nessuna motivazione ad entrare in dialogo con il brand.

Tutto ciò è ben lontano dal ROI.

Video di socialnomics segnalato da Andrea via Friendfeed

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