Hai letto la Torcoletti?

Mozilla si sta vendendo?

Addio open source o gestione intelligente dei soldi?
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Sono ormai 77 milioni le copie di Firefox scaricate gratuitamente dalla rete ciò significa che è adottato già dal 10% delle persone che in tutto il mondo usano la rete. FireFox-Mozilla è soprattutto open-source: i produttori hanno reso e rendono noto il “codice sorgente”. Quell’insieme di parole e numeri, scritte dai programmatori, convertiti poi automaticamente in modo da essere letti dal computer, in pratica è quell’insieme di parole e numeri che Gates e gli altri si rifiutano di rivelare. La Comunità di Mozilla progetta,sogna una rete non governata dalle politiche economiche e commerciali dei monopolisti, dei distributori di hardware e software, m forse sarebbe più giusto dire sognava?! Perchè la Mozilla Foundation ha annunciato di aver creato una consociata, in forma di corporate, cioè, una sorta di società per azioni, in quanto Mitchell Baker sostiene che questo sia il modo più semplice di gestire i tanti soldi fatti.

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L’ipertestualità è donna?!

“Nella storia delle culture l’elemento femminile è sempre stato correlato a “sinistra” unitamente a profano, oscuro, misterioso, tortuoso…Ipertestuale?

Flessibilmente, parallelamente, simultaneamente… sono i termini che uniscono due mondi affini: il cervello femminile e l’ipertestualità, una modalità di articolazione del pensiero propria della rete e delle donne…”

Questo non vuole essere un manifesto femminista ma uno spunto per riflettere sulla modalità ipertestuale, che richiede al lettore oltre alle abilità necessarie alla processazione dei testi lineari, la capacità di organizzare il focus dell’ipertesto e di riorganizzarlo via via che il percorso procede ed i suoi nodi vengono esplorati: spetta al lettore più che all’autore individuare nell’ambito dei possibili percorsi quella coerenza che di regola caratterizza un testo lineare.

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"Infanzia,media e nuove tecnologie" libro di Pira e Maralli

A proposito di questo libro  Furio Honsell ha detto: ” I digitali nativi sono tra noi. Ci hanno lasciato indietro, al di là del digital divide…La nuova speciazione dal sapiens sapiens è avvenuta!”

I digitali nativi,fisicamente, non hanno differenze percepibili, ma agiscono e pensano con un grado di parallelismo inraggiungibile per le generazioni precedenti. Mandano sms, mentre giocano al PC, ascoltano l’ipod…

E pensare che Lesile Lamport, guru dell’informatica, si vantava il secolo scorso di essere in grado di programmare un computer masticando un chewing gum!!!

Ecco il link dell’intrevista che ho fatto a Francesco

http://www.comunitazione.it/leggi.asp?id_art=2670&area_id=4&mac=2

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