Anna Torcoletti

Tutto ebbe inizio da un "Buh!"

Posted by: Anna Torcoletti in: ● 31 luglio 2008

Pensavo di provocarlo, di pungerlo invece ancora una volta l’ha vinta lui, come potevo pensare di farcela con il dito più pungente e disilluso del web ;-)

Vi copio una piccola parte dell’email che ci siamo scambiati, secondo me ci sono diversi spunti sui quali si potrebbe discutere molto e poi non vi nascondo un pò di curiosità su altri pareri.

Per correttezza anticipo che il mio punto di vista per certi versi non si allontana molto dal suo.

IO: Carloooooooooooooo, come va?

C: bene. tu?

…..

IO: Ho speranza di rileggere un parvenza di lato social nei tuoi post?

C: mai più. il lato social dei media è una pia illusione. la partecipazione a qualcosa di evanescente non fa altro che creare un effetto illusorio, ipnotico, oserei dire. niente di molto diverso da una sana teledipendenza. mi occuperò solo del lato tecnico, che non ha nessuna pretesa di partecipazione, crescita della conoscenza collettiva e/o democrazia diretta. tutte cazzate!

….

Buona riflessione :-)

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5 Comments to "Tutto ebbe inizio da un "Buh!""

1 | Teo56ch

31 de luglio de 2008 to ● 12:47

Concordo che il social networking può diventare una sorta di “teledipendenza”: ancora più dannosa perché ti prende negli orari d’ufficio e poi ti costringe a recuperare il tempo apparentemente perso (per lo più la sera, invece di guardare la TV :-) ).
E tuttavia resto convinto che controllando la mia curiosità compulsiva, un giorno o l’altro troverò le ragioni per dire “non ho perso tempo”.
Con grande gioia anche di chi si occupa solo del lato tecnico LOL
Matteo

2 | annatorc

31 de luglio de 2008 to ● 12:53

Ciao Matteo, grazie per aver detto la tua, che ne pensi di questa affermazione:
“[...]il lato social dei media è una pia illusione[...]crescita della conoscenza collettiva e/o democrazia diretta. tutte cazzate!”

Mi sento molto avvocato del diavolo in questo momento ;-)

3 | sugar2002

31 de luglio de 2008 to ● 17:33

visita il mio blog!

4 | carlodaniele

31 de luglio de 2008 to ● 19:23

beh, a rileggere con calma, sono stato abbastanza brusco :-)
cmq, voglio chiarire meglio il senso della frase. non è proprio così che vedo i social media. le dinamiche sociali ci sono e sono notevoli (ma non voglio dire ovvietà)…

solo che, secondo me, le potenzialità dei social media si esauriscono in dinamiche micro-sociali, di elite. non esiste, secondo me, una reale possibilità di progresso generalizzato, da un lato perchè sono piuttosto scettico riguardo al concetto stesso di progresso, dall’altro perchè non esiste accesso generalizzato alla conoscenza delle reti e, infine, lì dove esiste accesso diffuso, non esiste sviluppo collettivo.

potrei fare riferimento a diversi autori, i quali, in modo più o meno marcato, mettono in risalto i limiti cognitivi della maggioranza degli utenti che accedono ai media. insomma, la conoscenza di un qualsiasi medium, dalla scrittura in poi, non garantisce un reale arricchimento nè individuale, nè collettivo.

ecco cosa dice Elizabeth Eisenstein a proposito dei libri:
Bisogna distinguere [...] tra alfabetizzazione e abitudine alla lettura: tutti coloro che hanno conosciuto la parola scritta non sono certo diventati, fino a oggi, membri di un pubblico di lettori di libri, inoltre, imparare a leggere è diverso da imparare leggendo.

Parallelamente, imparare a navigare è diverso da imparare navigando.

ma il mio pessimismo non riguarda solo l’aspetto cognitivo. sono le dinamiche sociali, a livello macro, a farmi scettico. cosa è cambiato da quando c’è il web (e a maggior ragione, il web2.0) a livello di distribuzione della ricchezza, del potere economico/politico, nell’equità sociale, ecc.?

molto poco nella logica del funzionamento e della stratificazione piramidale delle fasce sociali (o sarebbe meglio dire classi?). molto nella forma della piramide, sempre più stretta e lunga. non cambiano le gerarchie sociali a livello nazionale e globale, non c’è accesso reale, concreto, del cittadino alle scelte politiche nazionali e internazionali.

ecc. ecc. ecc. ecc.

5 | annatorc

31 de luglio de 2008 to ● 21:19

Lo vedi quanto sei bello quando scrivi ste cose, bene ora egoisticamente sono soddisfatta e appagata, anche se per via tortuose sono riuscita a strapparti quelle considerazioni che da qualche mese a questa parte ti rifiuti di condividere con la blogosfera ;-) a favore di descrizioni dettagliate e traduzioni impossibili sui tuoi esperimenti “malefici”, ma perchè non ci ho pensato prima?! ;-)
Seriamente, sono contenta che tu abbia voluto specificare la tua posizione e se qualcuno ha voglia di confrontarsi può prendersi tutto lo spazio che vuole.
Per me non sono nuovi i tuoi pensieri, lo sai bene, solo che mi piace quando me li vedo pubblicati in un bel post :-D Chiamala pure crisi d’astinenza!

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