Monthly Archives: gennaio 2008

Il coniglio dal cilindro

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La sensazione di un bambino che vede il mago tirare fuori un coniglio dal cilindro è meravigliosa…

Stupore: per l’inaspettato

Felicità: per l’atmosfera

Gioia: per essere presenti

Curiosità: per il trucco

Infine se il mago è un amico ci si prova ancora più gusto a far vedere agli “amichetti” quanto è bravo! ;-)

Questo è quello che è successo tra Giacomo, il suo font e me.

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Dreaming with FotoPrix

“Le migliori foto, ai migliori prezzi”
Mi piace l’idea dei competitors alternativi, qua ce la si “gioca” con i chirurghi plastici.  ;-)

…E se vogliamo parlare di prezzi, FotoPrix ne esce vincente.

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Piano Cervellati: la risposta ufficiale

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Mercoledì scorso, intorno alle 22,  insieme ad altri blogger senigalliesi abbiamo pubblicato una lettera aperta, rivolta al Sindaco, in cui si chiedeva la pubblicazione on-line del piano particolareggiato del centro storico, che prende il nome dall’architetto che lo ha redatto: Cervellati.

Questa la risposta pubblicata sul sito ufficiale del Comune di Senigallia, clicca qui.

In sintesi, oggi pomeriggio alle 17, è stato avviato l’iter della pratica e sempre da oggi dovrebbe essere possibile, attraverso un link,  accedere ad una cartella contenente gli atti del progetto e visionarne le tavole…

Purtroppo non sono riuscita a trovarlo :-( …Ma sono ancora fiduciosa. ;-)

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Il blog come atto perlocutivo in Azienda

Segnalo l’articolo di Carlo:”Il blog in azienda“.

Vengono descritte e analizzate le potenzialità che un uso consapevole di questo strumento potrebbe apportare in ambito aziendale.

Ora se il blog viene considerato il mezzo bandiera della rivoluzione operata dal web 2.0 e ha, ormai, raggiunto certi livelli di maturità, perchè ancora è così difficile riscontrare delle sue applicazioni a tutto tondo all’interno della nostra realtà d’impresa?

Perchè non lo si utilizza come strumento per favorire e facilitare un certo di tipo di comunicazione interna?

Forse, tutta questa apertura alla socialità e quindi alla comunicazione, oltre a comportare l’accettazione di un rischio, implica inevitabilmente la messa in gioco di entrambi i soggetti interagenti e più questi tenderanno a livelli paritari più sarà fcile costruire rapporti produttivi e duraturi nel tempo.

Ciò implica una perdita di potere, da parte dell’azienda stessa, nella gestione e controllo del flusso informativo e probabilmente l’illusione di un controllo onnipresente e onnipotente è ancora molto forte e non si è disposti a sperimentare forme di controllo autogestite provenienti dal basso, magari più efficaci di quanto si è creduto fino ad ora.

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