Posted by: Anna Torcoletti in: ● 27 luglio 2010
Posted by: Anna Torcoletti in: ● 7 luglio 2010
La nuova campagna CPO-Comunicazione e Pubblicità per le Organizzazioni dove ci avranno spedito?!
Qualche giorno fa ho partecipato ad una discussione su friendfeed, dove Diego ha chiesto un consiglio su cosa fare dopo la triennale.
Master o continuare con una laurea specialistica?
Mi sono sentita di portare il mio caso, raccontando retroscena e risvolti di una scelta che ha inciso positivamente sul mio percorso professionale che riporto qui sotto.
Se ti può servire la mia esperienza: mi sono iscritta alla specialistica di PS non per ripiego ma perchè convinta, mi piaceva l’ambiente e soprattutto volevo continuare a studiare con determinati professori e non c’era nessun master che mi avrebbe resa più felice se non una costosissima Hdemia fuori da ogni mia portata.
Dopo i primi 2 mesi ho iniziato a dare segni d’insoffernza, avendo fatto la triennale lì, ho trovato forse troppe ripetizioni, così me ne sono andata a Bologna in agenzia.
Un’avventura formativa sotto diversi aspetti, preparavo gli esami studiando la notte con moche di caffè fino a quando per motivi di frequenza obbligatoria sono dovuta tornare, era ottobre del secondo anno ed ho trovato un programma molto più pratico e dei seminari che ne sono valsi la pena anche se riabituarsi ai ritmi accademici dopo aver vissuto i ritmi di agenzia non è stato semplice.Ho passato il 2° anno a differenza del primo a studiare di giorno e a lavorare a distanza di notte.
Non sono nemmeno trascorse 48 ore dall’ultimo esame mi sono ritrasferita a Bologna trovando un ambiente lavorativo diverso che grazie alla seconda laurea, probabilmente, sono riuscita non solo a cambiare più in fretta ma ad avere la possibilità di dicidere dove andare.
Certo che se poi dietro ad un percoso universitario non c’è nulla alla fine dei conti in mano si ha sempre un pezzo di carta poco spendibile a livello lavorativo.Detto questo credo l’università in generale viaggi troppe volte distante dal mondo del lavoro ma delle eccezioni esistono e più dai programmi te ne accorgi partecipando a progetti non strettamente legati ad una firma sul libretto.
Questa campagna mette in evidenza le diverse possibilità lavorative che si sono aperte una volta determinato il proprio percorso di studi. Scegliendo noi ex studenti come testimonial credo si siano evitate finzioni e toni artificiosi, troppo distanti da chi in questo momento, come Diego, sta prendendo una decisione difficile e cerca risposte concrete.
Posted by: Anna Torcoletti in: ● 12 maggio 2010
Il 4 giugno Giugno, aspettando il festival Japan in Love, assieme al direttore artistico Luca Marcelli stiamo organizzando un aperitivo a Falconara Marittima presso lo chalet Picchio Beach.
Fra una decina di 10 gg apriremo le iscrizioni sul nostro blog GGD Marche, non perdeteci d’occhio.
L’evento ruoterà attorno alla presentazione del libro di Chiara Roversi “Sushi e Benessere” con aperitivo a base sushi preparato sul momento da uno Chef giapponese.
Poche righe per dirvi che abbiamo una copia del libro che ci piacerebbe regalare a chi ci scriverà un pensiero ispirato al mondo giapponese: ciò che più gli piace, il perchè della suo interesse, come è nata la sua passione o ancora una sua ricetta rivisitata, per poi discuterne insieme il 4 Giugno tra un boccone e l’altro.
Troverete tutte le info sulle modalità di partecipazione QUI, aspettiamo vostri commenti sul blog GGD Marche, mentre se vorrete condividere il contest anche su Twitter o su Facebook ricordatevi di inserire l’hashtag #ggdsushi.